Aurore di trecce

Lasciami la fragranza di sale dei baci,
te che fosti il gladiolo selvaggio
d’ideali strappati alle stelle
in uno spleen di rassegnazione –
ora invece mimosa d’un verde prato fiorito
presso il frangersi infinito di onde.

E’ il suono dal timbro di cielo
dei tuoi capelli e dei baci salati
al giacere uniti sulla sabbia fine –
il bagnasciuga assomiglia al nostro amarci
in una rena d’amore, accarezzandoti
nel velo di timide e umide aurore di trecce.

La goccia di luce innamorata

Tu sei la goccia di luce innamorata,

la superba creatura

fiorita da un bagliore colto per caso

nell’odore della prima neve,

l’idea di brina tracciata sui vetri

ora unica stella a brillare nel cielo del mio emisfero.

Astro dalla luce candida

Hai viso di labbra di luna sognante
e il sorriso del primo fiore
che andrò a cogliere nel crepaccio d’un ghiacciaio,
astro dalla luce candida,
ultimo fiocco d’un inverno inseguendo l’odore della neve.

Saranno tutte notti illuminate
dal velo dei tuoi occhi e dall’azzurro delle stelle,
aprendoci poi noi in un canto di gioia
nell’arcobaleno di sole d’ogni aurora
salutata da trecce rosate di nubi prive di aghi di pianto.

La conchiglia d’un abbraccio

Sei il mare azzurro in cui perdermi
nella conchiglia del rifugio d’un abbraccio
mentre mi sfiori delicatamente le guance
col dolce sapore dei tuoi baci di porpora
e ogni tocco delicato o ardente di labbra
è un’onda di tempesta di emozioni colorate.

Un’alba di neve

In un’alba di neve, bagnata da un sogno e da aghi di pioggia,
un’alba di miracolose resurrezioni di farfalle
tu, prima stella da qui all’infinito,
sei avvolta in una carezza di luce –
io felice per averti trovata
fra le crepe di uno specchio.

Sbagliando strada ma arrivando lo stesso alla neve
in quell’inverno vestito di sorrisi
appena accarezzato il colore dei nostri pensieri
era come se già piovessero
per un incantesimo triste della brezza del tempo
i primi fiocchi del nostro ultimo arcobaleno.

Bacio le stelle

Bacio le stelle avvolto in un muschio di miele

ogni notte spazzata dalla scopa del vento

nella dolce simbiosi con te, fiore allegro-

illumini le tenebre col luccichio degli occhi ramati

e m’avvolgi in una spirale di sogno che si rinnova

con la eco dei tuoi gemiti che fendono il buio.

Sei la pronuncia scarlatta della chimera ora favola,

favola d’amore di due stelle gemelle in un’aura di magia,

in un dolce connubio che prelude ad aurore rosate

le nostre dita intrecciate in ghirlanda in una via di fiori-

il più delicato sei tu ed io ti stenderò un tappeto d’oro,

un tappeto invisibile che solcherai leggiadra fiera di me.

Le rose dell’aurora

Sempre profumate d’azzurro
le rose dell’aurora,
bagnate di rugiada come i tuoi capelli
dopo notti d’amore nei prati
rotolandoci innamorati tra i fili d’erba
dal dolce odore, genuino come te.

Anima di brina

Hai un’anima, in questo tempo di brina, candida,
un fiocco che cade, il bianco panna d’ogni pensiero,
la pretesa d’un’idea eterna, un’anima persa in un velo
tra l’orlo di nubi. Il sottile ideare, in un cielo blu,
un’eternità di stelle – lo scivolare in un solo battito
appartiene solo ai nostri cuori, rossi d’emozione.

Conchiglia d’innocenza

A te,

fragile conchiglia d’innocenza,

lo stormo alato dei miei desideri

quando nel cielo brillano stelle calme

e dal grigiore nebbioso

filtrano raggi chiari di luna.

A te

il più recondito pensiero

celato da un velo di timidezza-

futuro aspettami, sto arrivando-

sarà una culla profumata

della bimba del candore d’un giglio.

Le sottili note di canto

Sotto un tetto d’attonite stelle

sillabiamo un alfabeto d’amore

e la melodia della tua voce

e’ un armonico concerto,

ha sottili note di canto

che s’elevano alle vette del cielo turchino.

 

Sei l’astro che risplende come un diadema.

La favola rosa

Nella mia isola di quiete

tu sei l’onda che la bagna d’azzurro

e scorre in un prato verde speranza

fiorito nella sottile magia d’un incantesimo,

in un’aura di magia

che perdura baciata dai raggi, d’oro come le tue trecce di sole.

 

Sei la favola rosa d’un intera vita.

Tu sei l’azzurro d’ogni giorno

Tu sei l’azzurro del cielo d’ogni giorno,

dea ramata che amo ammirare

camminare leggiadra nel vento

con la chioma di sole scompigliata,

chioma anche prima carezza profumata del mattino,

ruscello di vita come l’acceso scintillio del nocciola degli occhi.

 

Sei in ogni aurora la favola che si rinnova.

Un incantesimo di miele

Favola di seta delle notti ardenti,
fiume di passione, dea delle lenzuola
e scintillio di stella che illumini giorni rosati
sino a smorzare l’oro del sole
in un dolce connubio d’amore
nella treccia azzurra d’ogni pensiero.

E’ un incantesimo felice tale ad un sorriso lunare.

Leggiadra creatura

Sei la leggiadra creatura superba nell’incedere,
il mio dolce elogio va a te, divina,
a te che hai franto le stigmate degli anni:
scorre ora in perfetta armonia il destino comune
fatto d’aurore di miele, giorni rosati
e della fiamma di notti ardenti fra noi.

Sei la farfalla variopinta che m’accarezza come un fiore.

Un arcobaleno di pensieri d’amore

E’ un’aurora colorata

allietata da un cinguettio di merli

a stagliarsi all’orizzonte

dopo la notte illuminata da stelle opaline

vagando tra mura ingiallite

corrose dalle stigmate degli anni.

Sarà un arcobaleno di pensieri d’amore

ad accendere la luce delle millefoglie

delle piante del nostro giardino

in cui sei l’unica rosa

il cui delicato profumo

m’aprirà il sorriso del cuore in un canto di gioia.

Il futuro disegnato

Goccia di luce,

come una stella emani bagliori

al pari d’un sole tra greggi di nubi,

le ansie ancor da diradare

vagando fra luci di neon

appannati da ogni mio roseo anelito.

Due anime nella medesima sorte,

figli d’una storia ebbra di leggende

sortita all’azzurro per magia:

ecco il futuro disegnato

nell’oscurità d’una notte tempestosa:

scorgeremo presto l’oro dell’aurora io e te, mia fata.

Baci stellati

Nel limitare del giorno,

ubriaco d’un arcobaleno di pensieri,

ti sillabo e ti farfuglio parole confuse

sperando che m’apra il cuore

a baci stellati e carezze di miele

sinchè non sovverrà la pronuncia d’aurora.

Tintinnano i tuoi bracciali

e m’inebrio delle sinuose forme

e delle coppe d’argento,

il bagliore di due stelle nelle tenebre.

M’accompagni in ritmica danza

con l’eco d’una voce che ha sottili note di canto.

Due cuori

Filano le stelle cadenti,

non sei la cometa che sa di assenza

ma l’astro delle praterie planetarie:

lasci attoniti i viandanti,

io ti stenderò un tappeto di millefoglie,

un tappeto invisibile che solcherai leggiadra.

Anello d’oro della mia anima,

tendimi sicura la mano

oltre le trame ignote del destino

e saremo due cuori nella medesima sorte

in un futuro di magia

profumati da dolci effluvi di pruni e ginestre.

La rosa dei pensieri

Tu sei il volo di rondine

d’ogni mio acceso pensiero d’amore,

un’impresa per cui lottare

per giungere ad un’eco di sussurri,

scambiarci tenere carezze

e baci dal sapore di miele.

 

La rosa dei pensieri,

colei che lava i cenci logori del passato

e m’avvolge in un lenzuolo di lino.

Il tutto per cui esisto

sopra a questa terra azzurra

illuminata solo dalla luce dei tuoi occhi.

Ho sete di te

Ho sete della tua pelle,

teneri abbracci

e coccole profumate di miele

nelle notti illuminate solo dal tuo astro,

luccicante come un diadema

e dallo splendore del tuo sorriso che m’apre in un canto di gioia.

 

Il cappuccio dell’aurora,

poi, sarà ebbro di baci

ed infine la tua luce appannerà il sole di mezzogiorno.

Perché tu mi ubriachi di felicità,

scintille d’ebano i tuoi occhi, sinuosi i fianchi snelli

e candida come un fiocco di neve la tua anima.