La treccia dei miei pensieri

La treccia dei miei pensieri
mi porta alla vetta del Sole.

Nitidi si stagliano nell’azzurro
e conducono i palpiti del cuore
ad una notte d’universo di stelle
il cui velo di bagno di luce blu
mi fà cantare nei giorni a venire.

E’ un’aurora che farà gioire
nel corso del tempo futuro.

E’ lucida la veglia

E’ lucida la veglia tra lenzuola
attendendo bagliori d’aurora
che vivida e rosata sorgerà
alimentando nuove speranze
in questa metropoli ingiallita.

Il profumo della vita

Nell’alba rosea
facciamo fagotto delle lenzuola
e c’inerpichiamo per il dirupo
della vetta scoscesa
aggirando i singoli massi
disposti come un ostacolo.
E’ mia pura gioia, padre,
la lieta giornata che si prospetta con te
e vorrei lenire la tua fatica
che compi per starmi accanto
io, giovane virgulto
che si sta gettando negli anni
il cui profumo avrebbe avuto con te
un aroma sottile, una pura essenza di miele.
Un odore grato come quello dei porcini
di cui oggi andiamo alla ricerca
mentre le nuvole han pianto
sui miei anni più belli.

Una lacrima rimarrà immacolata
sulle gote mie per l’eternità.

I colori del presente

Con i miei occhi di falco
vedo oltre le barriere
dello spazio e del tempo,
oltre l’infinito.

E scorgo stagliarsi
aurore rosate
in un cielo azzurro,
privo di nubi di pianto.

D’un colore brillante,
come le viole
dei miei pensieri,
proiettati nell’euforia.

D’un verde speranza
come le montagne che scalo
la cui vetta è candida
come la mia anima.