La musica d’un canto

Dopo che ha danzato il crepuscolo
si stagliano nel buio i suoi lineamenti
ed è la pioggia di pace dei sensi
intravedere la rosea aurora con lei.

Ma scende nel pozzo degli anni a venire
il setaccio dei giorni
e vedo gli acini dei suoi occhi
che appassiscono sulla vite ramata.

Sono colto da una fitta nel petto
e, in una notte cupa, le gocce sui vetri
recitano una preghiera
che sia un canto all’unisono:

che il merletto lunare che agghinda
il fantasma della solitudine
si spenga per entrambi nella polvere,
scendendo insieme nella valle silenziosa.

Mentre i chiodi delle stelle son conficcati
come punture, i suoi sinuosi fianchi
di miele smorzano i pensieri inquieti
ed allora ne colgo il fiore: lei è musica.

Il miracolo d’una stella

Un giorno d’inverno
accadde l’inaspettata magia
d’innamorarmi dolcemente
della favola del tuo sorriso
e dello splendore del tuo corpo
mozzafiato dalle linee sinuose.
Tu, rapita dai miei occhi
accesi color zaffiro,
d’incanto hai sognato,
fra le trecce rosate di nubi
che ora non piangono più,
una nuova primavera argentea
tra le insidie della tua vita
di malcelata sofferenza.
Io intanto mi perdo confuso
nei tuoi baci di labbra di luna
e nel dolce aroma del tuo profumo,
mia tenera dea dell’amore,
perché sei il miracolo d’una stella
scesa per caso dal cielo
ad illuminare la mia vita
e donarle riflessi dorati.