La notte in riva al mare

Passerò tutta la notte con te
in riva al mare,
accarezzati dal mormorio delle onde,
la melodia che c’accompagnerà sino all’aurora,
rotolandoci nella sabbia come un solo corpo
vibrante di calde emozioni.
Sarà una notte da favola, amore,
con te che sei l’azzurro dei giorni
e hai spazzato dal cielo ogni nuvola:
ora, anche se scendesse ad aghi la pioggia,
ci ubriacherebbe solo di felicità,
le nostre anime unite in un’unica idea
che volerà nella volta stellata.

I sottili pensieri di canto

Non è da tutti cantare
come te coi tuoi sottili pensieri,
come me con la mia voce
che cerca d’elevarsi a te.

E’ una musica universale
le cui note liete
rendono felice
l’universo fra noi.

E se in un’aurora rosata
ti desterai corrucciata al nuovo giorno,
io col mio canto libero
allieterò il sole che t’attende.

Non aver paura con me:
con le mie canzoni
placherò la tua anima irrequieta
e rasserenerò il tuo spirito.

Ogni timore sparirà
con un colpo di vento
e il cielo si farà azzurro.
Le nuvole non piangeranno più.

Tu sei mia complice

Tu sei mia complice:
tenera amante nel letto
e compagna nel giorno
sotto il cielo blu.

E’ un nodo ormai indissolubile
che si stringerà nel tempo:
scorre in una clessidra
come sabbia amica.

Guardo agli uomini
che vivono su questa terra
e sono infelici,
arsi da rimpianti.

Con te ho trovato invece
la mia isola felice,
la mia oasi di quiete,
il ruscello dal quale dissetarmi.

E non m’importa se il mondo
non crede alla nostra simbiosi:
mi basta cullarti tra le braccia
e stringerti per mano.

Un amore da favola

E’ un incendio d’amore
il nostro, angelo profumato
che m’accompagni quieta
nell’incedere dei giorni.

Il nostro fuoco
è una fiamma che arde
come i tizzoni del camino
che spara lapilli.

E brucia nel tempo,
non si può smorzare,
è il nostro incantesimo
che perdura negli anni.

Anni che fluiscono
come la storia d’una favola
che narra di noi,
di cui siamo noi i protagonisti.

Una favola
che ha colore rosso fuoco
di cui andiamo fieri:
è il nostro destino.

Un unico bagliore

Sei la nota azzurra dei giorni,
l’Oceano in cui andare alla deriva
lanciandoti un messaggio in una bottiglia.
Salvato da te, amore.

E se il tempo scorre tiranno
a me poco importa:
ho già trovato
la mia isola di pace.

Che sei tu, mia stella,
con le tue paure
e le tue inquietudini.
E le tue tenere emozioni.

Calati fra le mie braccia:
non ti tradirò
e diventeremo un unico bagliore
nell’universo stellato.

Tu sei la mia rosa profumata

L’aria è frizzante,
tu sei la mia rosa profumata
e non c’è spirale di brezza
che scompigli l’oro della tua treccia.

Il tuo profumo
pervade tutto il giardino
ed io ne inalo lieto l’essenza,
mia polla di vita.

Polla di vita che sei tu,
mio angelo colto per miracolo
una sera di gelido inverno
che ora accompagni i miei giorni.

Il nostro è un legame d’acciaio
che si staglia
nel cielo cupo invernale
e continuerà per la vita.

Vita che con te
ha il colore di quel cielo
in cui ogni striatura
la scopa del vento la spazza.

XLVIII

Quando scende pioggia d’aurora
ti rannicchi fra le lenzuola
e hai la pelle vellutata sulla mia
come una carezza profumata d’amore,
tu che sei la seta dei giorni
trascorsi per mano lungo il sentiero.

XLVII

Tu sei la mia unica viola del pensiero,
dagli accenti variopinti,
sin da quando Cupido m’ha trafitto il cuore
con una freccia acuminata.
Sarò tuo negli agi e nel pianto
sinché non danzerà l’ultimo crepuscolo.

XLVI

E’ uno spettacolo azzurro
tra i cirri plumbei del cielo
l’incantesimo della mia storia con te.
Tu sarai il mio raggio di sole
anche quando starà tramontando il sole,
il viso segnato da profonde scanalature.

XLV

Quando scende la sera vermiglia
nella mente e nel cuore sei un abbaglio,
la via luminosa fiorita d’amore.
Ti trasformi in ancella del desiderio
sotto i raggi d’un pettine di luna
levando le grida di gioia alle stelle.

XLIV

Il dedalo d’illusioni del passato
s’è trasformato in favola d’amore
con la magia dei tuoi pensieri per me
la cui musica s’innalza in parole
ogni giorno fra le gocce d’aurora
dischiudendo un varco nella bruma.

XLIII

La treccia azzurra dei pensieri
mi conduce lontano, nel soffio
di brezza che spira nell’estate,
in cui già in ogni angolo della vita
vedo risplendere come un abbaglio
la luce della tua aura d’incanto.

XLII

Il dolce mistero che t’avvolge
è il segreto che mi s’è svelato
incontrando la luce nocciola d’occhi di fata.
Una luce che risplende
ed ora illumina il mio cielo,
con l’arcobaleno dello starti accanto.

XLI

Ora camminiamo accanto, amore,
uniti in un sentiero di felicità
e ogni tua parola è per me una carezza di seta
che dischiude le porte del cuore,
così come ogni tuo bacio, nel crepuscolo,
è per me, ardente di desiderio, il preludio al piacere.

XL

Non c’è altra donna nel giardino dei pensieri,
tu ne occupi ogni anfratto
e sei il fiore più allegro, delicato e profumato.
Vivere senza te non mi è dato,
pazzo, pazzo d’amore per i dolci lineamenti,
il sorriso di luce e la magia d’un dolce carattere.

XXXIX

Tu sei l’aurora,
il sole che spunta in un cielo di nubi,
le squarcia con le sue lame
e d’improvviso tutto si fa rosa e azzurro
come il senso della vita comune:
è una magia, conduce ad un palpito di felicità.

XXXVIII

S’è accesa la luce, una luce
che persiste fra noi, amore,
e tu mi riscaldi di vita il cuore.
La notte, poi, la tua è una brace:
io del tuo corpo di miele spengo la fiamma
placandola con ardore sinché non spunta il sole.

XXXVII

E’ la felicità, una scintilla di luce,
perchè solo accanto al tuo profumo
io respiro aria d’amore
che mi fa battere il petto
e so, mia stella, che il tuo pulsa
all’unisono col mio in un solo battito.

XXXVI

Solo tu illumini i miei pensieri d’amore,
mio angelo d’oro, unica stella del cielo
la cui luce risplende ogni notte
e t’illumina d’un’aura dorata,
esaltando il mio desiderio di te
sino al lambire delle prime luci d’aurora.

XXXV

Il timbro sottile delle tue note di voce
riecheggia nella quiete della sera
tale ad una sfumata melodia
che s’innalzerà sotto i raggi della luna,
volando oltre le pareti della stanza
e squarciando il silenzio della notte.