Sorriso d’aurora

E’ un aprirsi in un sorriso in quest’aurora,
persino i merli in festa s’uniscono, un cinguettio
tra i pioppi scende, noi calpestiamo un letto d’erba –
tra le foglie un grande aroma di rugiada si sparge –
nel cielo s’innalza la musica d’un arcobaleno,
vola e canta nel blu l’universo stellato dei pensieri.

Tra striature rosate di nubi tu sei l’oro del sole.
avvolta dapprima in cuscini di nebbia, poi sorriso,
la rosa che ha strappato al cielo l’ultima stella,
l’universo dei sentimenti acceso d’amore,
la pronuncia d’oro di nubi bagnate dai raggi, nella scintilla
lucente d’un arcobaleno blu, fuoco di meraviglia.

Tra i vapori di bruma, tu sei l’unica goccia di luce,
s’accende tra le costellazioni l’idea di te, angelo,
frutto d’ogni passione nata in un terreno di gramigna,
e d’incanto, per magia, verde prato fiorito d’ogni pensiero,
nella dolce ebbrezza di starti accanto, cogliere la tua luce –
due occhi i tuoi vivido specchio del pensiero, un accento luminoso.

Se i raggi bagnano l’orizzonte, tu della mia vita il chiarore,
il sole, l’unica fonte di luce, lo stagliarsi d’un’acobaleno,
l’iridescente fiamma dei poeti, scossi da un’emozione blu –
pennellando aurore sottili a venire. E’ l’accesa fiamma di te,
unico mio angelo, colto per magia in una sera purpurea –
ora verde prato, la vera cima stellata dei pensieri d’amore.

Notte d’amore

La notte silenziosa viene franta
dal suono di campanelle dei tuoi bracciali
mentre s’accende fra noi un’idea fra le lenzuola.

E’ identica alla luce del tuo volto,
una luce di luna dove le pianure son mari di pensieri
bagnati d’amore dalla carezza di sospiranti sogni.

E in questa notte avvolta in cespugli di nebbia
ma dal cuore sereno e candido
sei il turbinio dell’uragano acceso della passione

spira sferzante sulle tegole sopra la stanza da letto.

Io nella tua assenza coglierei l’inquieto abbandono
ad un oceano di sentimenti bagnato da pioggia di lacrime
ma ora ci sei tu, amore, che splendi come una conca d’oro.

Perchè io vivo della tua presenza
entrata nella memoria un indelebile inverno
ed ora strofa d’acqua del mare dei miei pensieri di canto.

Da “Profumo di vita”

Amare vuol dire cogliere il suo sorriso anche quando i suoi occhi sono tristi, immergersi nella sua anima respirandone il profumo di vita e non cadere nel baratro della disperazione quando si coglie un suo accenno di consenso alle altrui lusinghe, confidando nella luce del suo cuore che ilumina le notti buie accendendone i silenzi.

Due stelle

Due stelle,
sugheri galleggianti nel cielo,
primule d’innocenza
colte nell’argine della neve
ad accendere i raggi della luna,
a profumarne di luce il sorriso-
a dar gioia come un’alba che scivola
nel fiore d’una notte bagnato di te.

I tuoi occhi e i tuoi capelli

Per essere il cielo dei tuoi occhi
dall’immobile fiamma – le pupille
accese d’orizzonte nella rena –
vorrei essere luna tra le stelle.

Per essere l’oro dei tuoi capelli
nel mattino tornare a sognare ai primi raggi –
scende una pioggia che ci bagna d’aurora,
scattano nell’azzurro trecce di sole.

Ogni giornata è intinta dei tuoi colori,
s’apre con la chioma d’oro d’un sole sgargiante,
le nuvole promontori inquieti, tu solo un nembo,
poi stella d’ebano dall’acceso velo nocciola.

Persino gli arenicoli hanno un sussulto di stupore,
lascia una scia di libertà nella sabbia l’impronta dei nostri passi.

I sottili pensieri di canto

Tu sei raggomitolata fra le lenzuola, esausta dopo la notte di gemiti,
palpebre semichiuse s’affacciano di luce nocciola al nuovo giorno,
il bagliore dei tuoi occhi appanna la pronuncia d’oro del sole nascente:
il cammino nel nostro cielo si preannuncia azzurro, da cirri sparsi
quando scenderà pioggia ad aghi sottili solo saranno lacrime di gioia
e tu come una farfalla innamorata volerai nell’aria, librandoti in un arcobaleno.

Ti desti in quel gomitolo di lenzuola, aprendoti in un sorriso di luna sognante
e s’alza al turchino la musica della tua voce, un canto universale le cui note
vanno a formare l’armonico concerto delle tue idee. Io rimirandoti mi perdo
nei tuoi dolci lineamenti, nel giallo grano delle trecce, nel velo d’ebano degli occhi;
poi scendo con lo sguardo alle tonde coppe d’argento e più sotto al tuo triangolo
di neve profumata di stelle ma ciò che ti distingue dal mondo sono i sottili pensieri di canto.

Il colore dei pensieri

Sentire sulla pelle
le carezze dei tuoi baci
abbandonandomi a labbra di luna
come rugiada sulla pelle
in un vago luccichio di stelle
e respirare profumo d’amore
accanto al velluto delle linee sottili
del tuo corpo candido
perdendomi ubriaco di te
nella dolce ebbrezza della tua grazia,
innamorato come non mai
dell’armonia dei lineamenti,
delle tonde coppe d’argento
e del colore dei tuoi pensieri:
candidi come la tua anima,
verdi come la speranza d’un prato fiorito,
blu come l’oceano del cielo,
rosa se fai capricci di femmina
e rossi le notti ardenti accanto.
E il colore dei sogni della notte,
affacciandosi alla nuova luce d’aurora
nel dormiveglia che segue al torpore onirico
è un filo acceso dei riflessi dorati del sole.

Astro del silenzio

Astro del silenzio,
apparso una notte d’aghi di pioggia
scendendo da una guancia della luna –
riposavi pensosa in un mare, uscita da una macchia –
accendendo il primo nembo d’un cielo cupo,
intarsiando l’aria d’idee: d’incanto la mia fu una canzone
dapprima mormorata fra i vapori del giardino
poi, sortendo io dalla polvere alle stelle,
osai nominare il tuo nome, chiedendo perdono alle costellazioni.
E’ un’aurora di pensieri colorati a stagliarsi nell’orizzonte,
rugiada di speranza è scesa sui fiori della valle ombrosa
là, oltre il giardino cresciuto di gramigne
ed ora canto di te, della magia d’una stella
scesa dall’orlo d’una nuvola ad accendere
il cielo dei pensieri, ad appannare il sole di mezzogiorno.