L’unica stella

Sei il sogno più grande mai coltivato
sin da quando la magia dei tuoi occhi nocciola
ha rapito il mio cuore un freddo inverno
e l’immensa luce che emana il tuo volto
ha abbagliato gli occhi miei ora solo per te:
solo te esisti nei miei pensieri d’amore.

E mai per nessun altra ci sarà spazio
nel bosco incantato della mia mente
in cui sei canto d’usignoli e profumo di ciclamini.
Sei il velluto di terra su cui pongo le orme,
ogni boccata d’aria che respiro,
l’unica stella che brilla nel mio cielo.

A mio padre

Di te ricordo bene
quando mi volgevi il tuo sorriso gentile,
le calde e forti mani che reggevano me piccino

Ma è ogni stagione impressa nella memoria:
i giochi dell’infanzia, gli screzi dell’adolescenza,
le diatribe della giovinezza, la complicità della maturità.

A oggi non ho scordato il tuo amore:
mi riempiva il cuore d’un’emozione profonda
e chiudeva in un’ansa il tempo degli errori.

Continuo a nutrirmi della tua anima
ora che, adulto, non so ancora la mia via
e tu, vegliando, m’infondi coraggio.

Anche lei è persa senza di te, padre,
lei che era la tua forza e la tua carezza:
ora si vive della tua invisibile presenza.

E sempre piangerò quel che non ho fatto, quel che non è stato…