L’alba azzurra

Brilla uno spicchio di cielo
nella sera gravida di pioggia,
un raggio di luna intonaca la stanza
accarezza la seta della sua pelle,
il gomitolo di lenzuola il nostro vestito.

E’ una pioggia ad aghi di lacrime felici
rivivere la magia d’ogni crepuscolo in una stella.

Ebbra di baci,
nel sentore verde di quella pioggia,
ha bocca di rose – insegue la traiettoria del Sole.

Le palpebre si dischiudono in un sorriso,
ciglia asciutte ornano il velo dei desideri,
il loro cuore d’ebano trova fiamma nella notte.

In quel sorriso del suo mare d’occhi l’alba azzurra di lacrime felici.

La rosa

Scusa mia fata
per le frasi taciute,
per i miei silenzi di polvere.
Il mio canto
è un farfugliare innocente
di uomo innamorato
che ha colto in te la stella,
il Sole che scalda.
Hai viso di labbra di luna,
occhi di luce,
corpo dalle linee sinuose
e io t’amo
quando ridi e quando piangi,
quando levi all’azzurro
le note di canto della voce
e quando sei silenziosa
perchè sei l’astro
che illumina il mio cielo
e privo del tuo sorriso
sarei solo un ramoscello
in balia del vento,
una pietra spezzata,
l’albero senza radici.

Perchè solo tu sei la rosa
che profuma d’amore la mia vita.

I miei pensieri accesi d’amore

Solo tu sei profumo di rose
nel giardino dei miei pensieri
accesi d’amore dai tuoi sospiri
che fendono il silenzio della notte
così come le tue grida di gioia.
L’aura fatata che ti avvolge
è un incanto vellutato
come la tua anima gentile,
candida come la neve
e rossa di passione per me.
Starti accanto è respirare
l’odore del tuo corpo di seta
dalle linee sinuose,
dalle cosce bianche e snelle
e dalle tonde coppe d’argento.
Ogni notte trascorsa uniti
è il sereno abbandono a un amore immenso
come l’Oceano e le sue correnti,
le piene lungo un fiume
che scivola nel verde prato fiorito della vita…

….e noi ci destiamo uniti accanto
camminando in un sentiero di gioia
nel corso d’un destino
illuminato da immagini colorate
come un arcobaleno nel blu del cielo.

Il fiume della passione

Entrando abbracciati
nella porta del crepuscolo
ci attende il fiume della passione
dove coglierò, sull’erba d’un argine,
il fiore affamato dei tuoi desideri.
Quando ti sfiorerò la pelle
con un vago tremore,
un’onda di marea salirà,
crescerà e mi rapirà
e la stella dei sentimenti
accenderà in me la magia d’una luce
che bagnerà d’amore
le tue mani, la tua bocca, il tuo corpo.
Presto ci perderemo in una danza,
un ritmico saliscendi,
sinchè dalle fessure delle persiane
non filtreranno le prime luci dell’alba
ed allora, stremato,
chinerò il capo sul tuo seno
e addormentandomi prenderò a sognare di te.

Due astri nel blu

Ho colto sul sentiero i tuoi occhi di fata
una sera di gelido inverno tra i fiocchi
e come due astri nel blu del cielo
hanno abbagliato i miei in un incanto.

Sillabandoti confuso timide e dolci parole
piano piano ho aperto la porta del tuo cuore
facendone cadere il chiavistello dorato
che custodiva i tuoi più intimi segreti.

E così ho colto il varco magico
fino a bagnarmi della luce azzurra
della tua stella che ora risplende
ogni notte nella stanza profumata d’amore.

Ora sei luce e oro d’ogni pensiero:
vivo dei tuoi sussurri, delle carezze,
della seta del corpo ed ogni tuo bacio
fa vibrare il cuore come se fosse il primo tra noi.

Se mi lasciassi sarei l’albero senza radici,
il ramoscello in balia del vento, la pietra spezzata
e con la mia caravella farei certo naufragio
in un Oceano di lacrime inghiottito dai flutti.

I colori della tua anima

Hai un’anima candida
come il nitore del tuo sorriso i cui raggi son calore.

Un’anima nocciola
come il mare sereno degli occhi velati d’incanto.

Un’anima d’oro
come la treccia della chioma che mi porta all’emozione.

Un’anima rossa
come quando le notti di passione t’infuoca una brace.

Un’anima rosa
come quando t’imbronci e fai capricci di femmina.

E’ un’anima dalla pura varietà di colori ben distinti.

La pioggia d’un incantesimo

Tu, piccola stella mattutina,
brilli in questo cielo
d’una luce fragile e potente.

Sei la stella strappata a quel cielo,
la rosa fresca profumata di passione,
il primo raggio del mattino.

Sei nell’universo dei pensieri,
non c’è notte che evaporino
tra i muri gialli della stanza da letto.

M’appartieni, sole del mezzogiorno,
tu che sei la verde isola
dov’è comodo rifugiarsi nella tempesta.

Se un giorno ti dirò “non t’amo”,
se dovessi io impazzire un giorno,
dimmi solo “io t’amo e tu mi ami, amore”

asciugando per sempre la pioggia d’un incantesimo

sovvenuta in una visione di sogno
ed ora incubo del giardino delle idee,
fiore reciso che non può sbocciare.

Per sempre io e te nella treccia azzurra d’un filo.

Il mare del mio cuore

Il mare del mio cuore
è il blu del cielo a primavera
dove vola la farfalla innamorata:
lei si libra nell’azzurro –
fuoco di meraviglia i suoi occhi-
scolpiti nel cielo in rami accesi
d’un’antica passione, la loro tersa pronuncia azzurra.

I miei a lei si volgono accesi d’una stella,
illuminano quel mare d’una luce cangiante,
sono la loro verde isola di speranza,
l’immobile fiamma del cielo.

Nell’alba lei è il rosa d’ogni nuvola,
il primo raggio del mattino –
scintille d’ebano quegli occhi
ad appannare le trecce di Sole del mezzogiorno.

Fiore tra stelle

Colsi tra stelle il tuo fiore brunito,

m’accesi d’un arcobaleno di mare

in un sentiero ornato di rose,

gli altri fiori chini ad osservare-

il disco del sole per un attimo fermo,

la luna d’azzurro d’un accentuato sorriso.

Tu sei mia

Brilla nei tuoi occhi ramati

la mia fiamma smeraldo, anima mia,

Sole che illumina striature di nubi,

astro che scintilla le notti opaline,

tu benedetta dall’ ammiccare benevolo

della luna che sorride gentile.

 

Tu sei mia, i passanti attoniti

si fermano ad ammirare il tuo incanto.

Io vengo a te

Io vengo a te

col farfugliare innocente

colmo della dolcezza innocente

del vagito d’un bimbo

ebbro di speranze d’un cielo d’amore,

ubriaco d’un sottile incantesimo.

 

Sinche’ ci sia un bagliore d’eternita’.

 

Viso di luna

Alla memoria di mia madre

Nel vuoto di piombo

in cui m’affrango nelle stigmate degli anni

avanza la tua lucida memoria:

una rosa pura come la neve,

un fiore di pesco lieto,

la stella che illuminava i miei giorni.

La dipartita vicina

ha eroso il cuore mio sofferente

ma ti venero con l’onore dell’età,

del tuo candore come un bianco ciliegio

dedita all’anima mia inquieta

fermo come un’inestimabile missione.

Ora che s’è spento il tuo umano cammino

avanza una cascata d’amore

bagnata da una spuma di dolore,

il tarlo che m’accompagna nel tempo-

tu, dolce angelo profumato d’incanto,

sfiorito come una pianta d’autunno.

Sempre nel cuore mio

come il barlume d’una coscienza inquieta,

la vera ed unica luce a rasserenare l’incerto cammino.

Mai ti dimenticherò,

viola sospirante d’amore profondo,

viso di luna sorridente nella memoria.