Verrai a me

Sa di luna e di gigli
la tua pelle di seta bianco ciliegio.
La luce degli occhi
un tremore azzurro di attonite stelle.
I tuoi capelli
le spighe d’oro dei prati d’aurora.
La tua anima di brina un fiocco di purezza.
Verrai a me, astro iridescente,
con l’odore della prima neve
tracciando nei solchi d’ogni sogno
un’idea di libertà,
danzando nella corona della Luna in un sorriso
con un volo di farfalla innamorata
e sarà un arcobaleno di musica
ogni notte accanto alla rugiada
del tuo corpo perso nei sospiri d’una danza.

Il miracolo d’una stella

Quando incontrai i tuoi occhi
accesi d’uno scintillio nocciola,
in una notte cupa bagnata dagli aghi di pioggia,
il mio era il silenzio d’una valle ombrosa
e, d’incanto, il desiderio del mio cuore
fu che mi guidassi con la luce della tua lampada.

Sul limitare di quella notte tempestosa
colsi l’azzurro quando già si stava appannando
e tu diventasti il sole dell’aurora
illuminando il mare dei miei desideri
col tuo viso candido di labbra di luna
ed il tuo corpo caldo dalle linee sinuose.

Nel cammino del nuovo giorno,
cingendo il mio corpo in un abbraccio,
subito mi prendesti per mano
e il mio desiderio fu di cantarti una canzone
profumata di fiori freschi,
passando io dalla polvere alle stelle.

Ed ora la seta dei pensieri
riposa in un dolce sonno
sognando ogni notte accanto al tuo profumo
il miracolo d’una stella
scesa per incanto dal camino
ad accendere la luce della stanza.

Tu appartieni al mio cuore

Nel cuore solo te
che sei il muschio dei giorni,
ora velati di tenerezza
sin dalle rose dell’aurora
per scivolare in un dolce abbandono
sul limitare della sera vermiglia
quando ti copro di teneri baci
e accarezzo i tuoi dolci sospiri
che si trasformano in gemiti
se i desideri acuti risplendono
sotto la luce d’una falce di luna.
Ogni notte accanto al tuo profumo
è un arcobaleno iridato di sogni,
nella cui luce soffusa mi confondo
perchè tu appartieni al mio cuore
come una stella velata d’incanto
appartiene al cielo notturno,
come la rugiada che bagna i prati,
come un allegro cinguettio di merli
che si leva nel verdeggiante sottobosco.
E i tuoi dolci pensieri d’amore
sono l’oro di giorni accanto
salutati sin dalle luci dell’alba
dai fiori freschi che io ti dono
perchè tu sei l’unica rosa
che profuma d’amore la mia vita.

Aurore di trecce

Lasciami la fragranza di sale dei baci,
te che fosti il gladiolo selvaggio
d’ideali strappati alle stelle
in uno spleen di rassegnazione –
ora invece mimosa d’un verde prato fiorito
presso il frangersi infinito di onde.

E’ il suono dal timbro di cielo
dei tuoi capelli e dei baci salati
al giacere uniti sulla sabbia fine –
il bagnasciuga assomiglia al nostro amarci
in una rena d’amore, accarezzandoti
nel velo di timide e umide aurore di trecce.

Due stelle

Due stelle,
sugheri galleggianti nel cielo,
primule d’innocenza
colte nell’argine della neve
ad accendere i raggi della luna,
a profumarne di luce il sorriso-
a dar gioia come un’alba che scivola
nel fiore d’una notte bagnato di te.

La goccia di luce innamorata

Tu sei la goccia di luce innamorata,

la superba creatura

fiorita da un bagliore colto per caso

nell’odore della prima neve,

l’idea di brina tracciata sui vetri

ora unica stella a brillare nel cielo del mio emisfero.

Astro dalla luce candida

Hai viso di labbra di luna sognante
e il sorriso del primo fiore
che andrò a cogliere nel crepaccio d’un ghiacciaio,
astro dalla luce candida,
ultimo fiocco d’un inverno inseguendo l’odore della neve.

Saranno tutte notti illuminate
dal velo dei tuoi occhi e dall’azzurro delle stelle,
aprendoci poi noi in un canto di gioia
nell’arcobaleno di sole d’ogni aurora
salutata da trecce rosate di nubi prive di aghi di pianto.

Profumo d’aurora

Respiro profumo d’aurora
da quando ho colto
le scintille nocciola dei tuoi occhi.
E da allora s’è azzurrato il cielo
sempre bagnato dall’oro del sole
e della luce della tua stella.
Non so se questo amore immenso
sorga dalle viscere del blu
o dal mio spegnere ogni indugio
nell’abbracciare le tue dolci colline
perdendomi nella pronuncia d’argento dei tuoi occhi:
è un’onda di marea che sale
e bagna le verdi coste d’un’isola
al centro dell’Oceano della vita.
Ed allora, incantato dalle sinuose forme
quando ovattato cala il silenzio
sulle nostre notti di fiamma
ogni parola per dirti t’amo
si spegne sul guanciale di seta
allora, ora te lo dico
e anche se non te lo dirò non credermi
è solo il tempo per un abbraccio.

Nella falce d’aurora

Nel mondo ovattati dei sogni,
nella falce d’aurora che segue
alla notte ardente di sospiri,
devi venire come sei,
senza indugiare a farti bella.

Mi perdo confuso,
nella luce rosata dell’alba nascente,
nella dolce visione della spiga dei capelli,
del mare cristallino degli occhi,
del corpo aggraziato dalle linee armoniche
con le tonde coppe d’argento.

Tu vieni veloce s’un verde prato fiorito
e la rugiada scioglie lo smalto
delle tue unghie e risuonano campanelle
legate ai tuoi polsi sottili
mentre un gregge di nuvole oscura le stelle.

S’aggiungerà sulla riva del lago
dorato dei ricordi del mio cielo
il dolce presagio d’aver annodato nel blu
il filo azzurro dei tuoi pensieri
che ben più del tuo splendore
donerà profumo di glicini al mio sentiero.

La conchiglia d’un abbraccio

Sei il mare azzurro in cui perdermi
nella conchiglia del rifugio d’un abbraccio
mentre mi sfiori delicatamente le guance
col dolce sapore dei tuoi baci di porpora
e ogni tocco delicato o ardente di labbra
è un’onda di tempesta di emozioni colorate.

Farfalla variopinta

Nel giardino dei ciliegi

luccica etereo un otre di memoria

che è grigio ed è rosa

nelle aurore spazzate dalla scopa del vento.

Figlio d’antiche leggende

in cui con armi di carta ambivamo

ad abbeverarci alla fonte della gloria

inseguendo il misterioso parto dell’inchiostro.

Ora avanza un bagliore,

un rumore muto di spade che tende la sua tela sottile

ghermendo con uncino la preda

come il pescatore che della balena ne attizza il supplizio.

Le notti ci bagniamo di luce di luna sognante-

sorride ammiccando benevole

alla biro che sciama veloce sulla pagina bianca

e traccia graffiti d’amore.

Io, intanto, bacio le stelle:

m’avanza la tua non assenza,

astro delle praterie planetarie del mio emisfero,

farfalla variopinta che m’accarezzerai come un fiore.

Le note della tua voce

Le note della tua voce
sono tenere carezze dal bosco di ciclamini della mente.
E’ un canto
di dolci coccole profumate in cui perdere l’orientamento.
Una melodia,
in cui le gocce di bruma si dissolvono ed appare il sole.

I tuoi occhi e i tuoi capelli

Per essere il cielo dei tuoi occhi
dall’immobile fiamma – le pupille
accese d’orizzonte nella rena –
vorrei essere luna tra le stelle.

Per essere l’oro dei tuoi capelli
nel mattino tornare a sognare ai primi raggi –
scende una pioggia che ci bagna d’aurora,
scattano nell’azzurro trecce di sole.

Ogni giornata è intinta dei tuoi colori,
s’apre con la chioma d’oro d’un sole sgargiante,
le nuvole promontori inquieti, tu solo un nembo,
poi stella d’ebano dall’acceso velo nocciola.

Persino gli arenicoli hanno un sussulto di stupore,
lascia una scia di libertà nella sabbia l’impronta dei nostri passi.

Il mio amore per te

Il mio amore per te:
baci dal profumo d’una rosa colta nel maggio odoroso.

Sei la viola dei miei pensieri,
nel giardino dei fiori candidi come la tua anima pura.

Un’anima trasparente d’un velo sotto al quale mi riparo
ed i tuoi baci sono bagnati d’aghi sottili di pioggia
nel tuo bosco in cui raccogli dal profumo d’un ciclamino
una perla d’acqua e me la doni inumidendomi le labbra.

Un’alba di neve

In un’alba di neve, bagnata da un sogno e da aghi di pioggia,
un’alba di miracolose resurrezioni di farfalle
tu, prima stella da qui all’infinito,
sei avvolta in una carezza di luce –
io felice per averti trovata
fra le crepe di uno specchio.

Sbagliando strada ma arrivando lo stesso alla neve
in quell’inverno vestito di sorrisi
appena accarezzato il colore dei nostri pensieri
era come se già piovessero
per un incantesimo triste della brezza del tempo
i primi fiocchi del nostro ultimo arcobaleno.

Bacio le stelle

Bacio le stelle avvolto in un muschio di miele

ogni notte spazzata dalla scopa del vento

nella dolce simbiosi con te, fiore allegro-

illumini le tenebre col luccichio degli occhi ramati

e m’avvolgi in una spirale di sogno che si rinnova

con la eco dei tuoi gemiti che fendono il buio.

Sei la pronuncia scarlatta della chimera ora favola,

favola d’amore di due stelle gemelle in un’aura di magia,

in un dolce connubio che prelude ad aurore rosate

le nostre dita intrecciate in ghirlanda in una via di fiori-

il più delicato sei tu ed io ti stenderò un tappeto d’oro,

un tappeto invisibile che solcherai leggiadra fiera di me.

Il varco azzurro

Tu sei in me ed io in te
come le stelle appartengono al cielo notturno
e nelle notti baciate dalla luna
la brezza leggera ti scompiglia la chioma d’oro
mentre lievi giungono le tue carezze,
i tuoi baci e i dolci sospiri
che m’illuminano di gioia il cuore.
In queste notti sei tu l’unico astro che risplende,
l’unico bagliore dell’universo blu
e nel giorno l’aurora che nasce
per cui è rosato il gregge delle nuvole
che ci abbraccia come un manto.
L’unico bagliore del cielo della vita,
donando ai pensieri un’aura fatata d’incanto
e aprendo il cuore nel sorriso d’una luce
che si sparge blu sul verde prato delle idee,
bagnandole d’una luce dorata
per aver colto il varco azzurro
sino a bagnarmi della luce del tuo astro.

Un sentiero alla luce del sole

Quando vuoi riempirti la bocca
delle note delle mie parole
vieni alla mia fonte ad abbeverarti
come il fiume e le sue correnti
che scorrono nel verde prato della vita
bagnandolo di allegra tenerezza.

Quando vuoi riemirti il cuore
di brividi di fuoco di passione
vieni al mio letto con l’ardente fiamma
accesa sotto l’azzurro delle stelle
in un labirinto d’emozioni
che colorano di rosso scarlatto la notte.

Quando nel mattino vuoi la rugiada
dei miei baci e dele mie carezze
riponi il capo sul mio petto
in aria di sereno abbandono
ebbra di sentimento
respirando il muschio del mio profumo.

Quando vorrai un sentiero alla luce del sole
in una chiara promessa di felicità
lascia che io ti doni un anello d’oro
per farti luccicare gli occhi
della fiamma d’un emozione
che donerà luce di gioia al cammino.

La clessidra del tempo

Penso solo a te
che sei la luce della notte,
la luce che occulta le stelle
in un’atmosfera di silenzi
che vola nel blu degli astri
fino al limitare d’un’alba rosata
con te come dolce compagna
tra le pieghe gentili del letto.
Quando si dischiude l’aurora
scivoliamo insieme sino a bagnarci
dell’oro del sole
che riscalda le nostre umane vicende
e i nostri affanni
in un arcobaleno iridato di colori.
Così salutiamo il nuovo giorno,
angelo profumato d’incanto,
ritrovando la sabbia scorrere
nella clessidra del tempo.

L’unica stella

Acceso come una stella nel cielo blu
è l’oro dei tuoi pensieri
di miele, seta e velluto
accanto al muschio del mio profumo
perchè indelebile è in me la memoria
di quella casa accesa di pace e di gioia
e colorata in ogni angolo
dall’azzurro dei nostri pensieri
in cui c’incontrammo
una sera di gelido inverno
soffiando poi insieme sulla brina dei vetri
per dare l’idea di libertà.
Così si levano all’azzurro
le strofe del mio canto,
unica perla del mio mappamondo
che hai colorato di magia i sogni:
ora scorrono in un fiume limpido
come il canto della tua voce.
Il cielo è dorato di luce d’incanto
e quando anche dovesse scendere
ad aghi sottili la pioggia
sarebbero solo lacrime di felicità.
Sei la farfalla che vola spensierata
nella brezza notturna e mi dona piacere.
L’unica stella che regala luce di gioia
alle pareti di glicini del mio cammino.