Un unico corpo in cui ci son due anime

Nelle notti in cui splendon le stelle
e scende a gocce olio lunare,
io ti rimiro avvolta tra le lenzuola
e il soriano t’accarezza.

Anch’io t’accarezzo il velluto della pelle,
tu hai una scossa di fremiti
e nel cuor delle tenebre ti desto,
scosso dal desiderio.

Desidero che tu accolga il mio bocciolo,
tu dischiudi l’ostrica umida
e con teneri giochi d’amore
suggo il nettare della coppa di miele.

I giochi perdurano sino ai raggi fendenti
dopo l’aurora rosata.
Poi c’assopiamo teneramente avvinghiati
come un unico corpo.

E’ un unico corpo in cui ci son due anime
che volano unite nel turchino,
sinchè non le desta il culminare del Sole,
la vetta d’oro colta nei giorni.

Comments are closed.