La fata

M’hai abbagliato, mia fata,
col tuo grazioso incedere
entrando in me un tempo
indelebile nella memoria
ed ora immagine chiara
dell’aroma d’amore.
Un amore che ci unisce
nei giorni e nelle notti
prive di nubi è baciato
dal sorriso chiaro della luna
allorchè io salgo sul tuo corpo
dalla pelle di veluto
e nelle rosee aurore
stremato mi corico fra lenzuola.
E poi dall’alba al crepuscolo
abbracciati, nel letto
e poi passeggiando tra prati in fiore,
io e te che mi rendi l’animo
ebbro di gioia.

Così per sempre sino all’eternità della volta stellata.

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