Il teatro delle ranocchie

I raggi dorati del sole
si rifrangono, nell’alba rosea e felice
d’un’estate torrida,
sul velo calmo delle acque
del laghetto scolpito
tra due monti ricamati d’abeti
da cui sciama un tappeto d’aghi.
Solo la brezza lenisce la calura
e, nel laghetto dolciastro,
saltano dai singoli massi
sparute e maculate ranocchie
che ambiscono a farne
il loro teatro d’oro,
il loro regno immortale
di lunga e gioiosa vita
in un gracidio acuto ma gentile.

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