No, amore mio no

Nei raggi bagnati d’azzurro
scintilla il sole della tua chioma frumento:
è un bagno profumato che ti scalda
ardendo dell’immensità dell’incenso,
è l’anello d’oro del tuo cuore spaurito,
la pronuncia delle nubi nell’alba.

In quest’immobile riva, scintilla la fiamma del cielo
ed i tuoi occhi sono lo specchio d’argento
dello scorrere delle verdi acque dei tuoi pensieri
ma cos’è che ti rattrista?
Forse che tutto sortisca di luce immanente
nel guanciale blu delle stelle?

No, amore mio no, la pioggia di questo incantesimo
perdurerà a brillare di luce scarlatta
in un gomitolo di lenzuola, accarezzati dalle fusa del soriano,
tu sei candida come la tua anima di neve, blu
come il filo dei tuoi pensieri nel tepore del mattino,
rosa come i capricci delle tue idee.

E in questo fiume si leva sonora la musica d’un arcobaleno,
ha le cromature sottili dei nostri pensieri,
su di noi nuvole striate di seta, al centro vi è un’isola
con un verde prato fiorito in cui si levano aurore di merli,
fiume che scivola in sereno abbandono
ora che grazie al tuo sorriso s’è franta a monte la diga d’ogni ricordo.

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