Al primo raggio d’oro

Stamane al primo raggio d’oro
ho riempito di baci le tue guance
lambendo la tua dolce seta.
Ogni aurora dall’aria sottile
amo salutarti con una carezza delle mie ,labbra
tu timida e confusa rispondi, rosse le gote tue.
Tra un bacio e l’altro l’inesprimibile nulla
come quando colsi il tuo fiore
in un crepuscolo velato da aghi di pioggia
fra trecce grigie e rosate di nubi
d’un cielo specchio dei nostri destini
in giorni dapprima tetri e bigi-
si snodarono nell’ansa dei nostri segreti
in drappi di pennellate che io davo
in grafemi al cielo dei desideri.
Tutto attendendo il primo bacio
profumato delle rose dell’aurora
dove felici ci saremmo ricongiunti
feriti di passione dagli aghi di pino
o bagnati di passione da carezze di rugiada
rotolandoci innamorati nell’erba
e le sottili note di canto per te
diventeranno la dolce storia
della lingua tramutata in favola d’amore
ora che m’appartieni come le stelle alla notte
e sei il velluto di terra su cui pongo le orme,
ogni boccata d’aria che respiro.

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