La pioggia d’un incantesimo

Tu, piccola stella mattutina,
brilli in questo cielo
d’una luce fragile e potente.

Sei la stella strappata a quel cielo,
la rosa fresca profumata di passione,
il primo raggio del mattino.

Sei nell’universo dei pensieri,
non c’è notte che evaporino
tra i muri gialli della stanza da letto.

M’appartieni, sole del mezzogiorno,
tu che sei la verde isola
dov’è comodo rifugiarsi nella tempesta.

Se un giorno ti dirò “non t’amo”,
se dovessi io impazzire un giorno,
dimmi solo “io t’amo e tu mi ami, amore”

asciugando per sempre la pioggia d’un incantesimo

sovvenuta in una visione di sogno
ed ora incubo del giardino delle idee,
fiore reciso che non può sbocciare.

Per sempre io e te nella treccia azzurra d’un filo.

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