Le guance dell’aurora

Stamane le guance dell’aurora
narravano stupite, al tremore dell’ultima stella,
dello splendore della tua grazia
e il primo raggio di sole
ha illuminato i tuoi capelli color frumento.
Le nuvole erano minacciose,
presto la pioggia sarebbe scesa ad aghi sottili
e i rami senza foglie degli aceri
lottavano contro le folate del furioso vento.
Tu invece eri serena e candida,
gli occhi nocciola ornati da pagliuzze dorate
velati di tenerezza, sin dalle prime luci
lievi m’hai donato coccole e baci,
tu che sei il mio fuoco in questo gelido inverno
la notti ardenti trascorse accanto.
E quando stanotte il buio sarà ubriaco di tempesta
e la pioggia sarà il lenzuolo della notte
squarciato dai venti, giungerai a me,
isola felice di quiete, sotto forma del tuo amore.

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