La favola d’un incantesimo

Sospiri sommessi canti d’amore
tu, viola d’arcobaleno dei miei pensieri
e la magia della tua voce gentile
s’eleva alle vette del cielo turchino
in un armonico concerto d’idee
che ha acuti gentili
ed appare come una spuma marina ubriaca di luce.
Io vivo per te, mia rosa profumata di miele,
per la tua anima del candore d’un giglio,
per le tue sinuose forme
abbellite dalle tonde coppe d’argento
e per rotolarmi con te tra la rugiada dei fili d’erba.
Mai lontana dal cuore mio,
pulsante col tuo in un unico battito,
vivendo nella favola d’un incantesimo
occorso nella magia d’una notte frizzante
(ora perdura e s’innalzerà a baciarsi
con l’oro del Sole)
nel destino comune d’ogni aurora e d’ogni crepuscolo,
le nostre dita intrecciate in una ghirlanda
camminando sul sentiero controcorrente,
com’è nella vita il nostro cammino.

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