La favola d’amore

Hai occhi nocciola ornati di pagliuzze dorate,

le trecce di sole scompigliate nel vento,

il corpo flessuoso dalle tonde coppe d’argento-

stella scesa per miracolo un inverno nel camino

per poi illuminare l’intera dimora,

non cometa che sa solo d’assenza.

Ed ogni alba sarà la favola d’amore che si rinnova

ebbri di raggi che filtrano tra greggi rosati

noi accucciati accarezzandoci nel letto,

felici di vivere accanto su questa terra azzurra,

due cuori pulsanti in unico battito.

Destandoci con un bacio, le palpebre intorpidite d’amplessi,

c’inebrieremo d’aroma di caffè.

Saliremo le colline in fiore mano nella mano,

ce ne andremo nei boschi aspirando profumo di ciclamini.

Sei la mia principessa ed io ti porrò una rosa all’occhiello

per riposarci poi accanto, il cielo brunito, tra i fili d’erba.

Dischiuderò il vecchio portone nel rosso crepuscolo

e saliranno presto profumi dal cuscino.

Poi, stremati, ci coricheremo vicini tra le lenzuola

accarezzandoci le gote rosse d’emozione come la prima volta.

Bacerò prima timidamente e poi con foga la tua bocca di fragola

e sarà il preludio al consueto, magico saliscendi d’amore.

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