Mia fata

Vivremo nella sontuosa dimora,

tu, angelo del focolare,

pura luce che illumina da sola l’intera casa,

tra pareti di velluto ornate dai dipinti di Matisse

e attenderò al desco i consueti manicaretti,

felice d’esser con te sotto le medesime tegole.

I riflessi rossastri del crepuscolo

possiedono la magia d’esser il dolce preludio

a notti accanto alla mia rosa profumata,

mia come in una favola

sorta da antiche leggende

e che possiede la benedizione d’un sorriso di luna.

Scorgerò te, i tuoi capelli frumento, trecce di sole

e l’accecante luce degli occhi nocciola.

Poi il tuo corpo alto e sinuoso,

i seni d’oro che ti brillano nel petto.

Infine il tuo fiore

e sarà l’apoteosi dei sensi ogni notte accanto al tuo profumo.

Ci stenderemo accanto avvolti in un gomitolo di lenzuola,

ognuno inebriato dell’odore altrui.

Presto entrerò dentro di te, mia fata

e madidi di sudore ci sbizzarriremo in saliscendi.

Sinché l’eco delle tue grida non fenderà le tenebre

protraendosi sino al primo bacio dei raggi.

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