I sottili pensieri di canto

Solo tu sei la rosa che profuma d’amore la mia vita

in un bosco allietato persino dal profumo di pruni:

ecco tratteggiato il dipinto del sottile incantesimo

fra me e te, mia divina, figlio d’un’antica leggenda.

L’apice della gioia del mio cuore innocente,

sinora illuminato solo da un sole malato.

Nel rosa del dì passeggeremo mano nella mano

in tappeti d’erba ornati di glicini

o, d’estate, nella rena fine sul bagnasciuga

dove le nostre orme sulla battigia lasceranno una scia di libertà,

felici d’esser accanto come se fosse la prima alba fra noi

mentre, invece, l’antico incantesimo perdurerà.

Saranno tutte notti scarlatte fra noi, illuminati i nostri sorrisi

dal disco della luna che sorriderà ammiccando benevola.

Notti d’amore fra noi, giunti dal crepuscolo sino all’aurora

a giocare accarezzandoci, baciandoci per finire in una danza,

io da sempre perso di te, dell’oro della tua chioma

e del velo nocciola degli occhi intarsiato di pagliuzze.

La tua anima, invece, è candida come la neve,

ha un nitore, una purezza specchio d’ogni tuo pensiero.

Quel che più mi piace è la tua voce, ha note musicali

e riflette ogni tuo pensiero traducendolo in concerto di parole,

preziose e uniche come il rosso dell’ippocastano,

veri e propri sottili pensieri di canto.

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