La bimba

La bimba,

la luce che m’illumina il cuore,

dal tuo grembo mi dice addio.

E io le dico addio.

Canta la tua voce lieta:

“eri il piccolo fiore della mia terra,

son vivai di nostalgie ora le distanze del tempo.”

(Amo l’amore dei marinai,

solcano i flutti con navi dalla fragile chiglia

in un diario di pensieri,

inseguendo false chimere nel lago dorato dei ricordi

di mille labbra da baciare,

ricevendo missive affrancate con filigrana straniera.)

Più non incrociano i miei occhi la tua scintilla,

solco strade sbiadite da luci gelate

con la memoria del tuo sguardo di farfalla innamorata.

Ho l’anima triste come un rondinino affamato.

Dal tuo cuore la bimba mi dice addio.

E io le dico addio.

Rifuggo questo destino, amata.

Nulla ormai ci lega,

solo una velata promessa futura d’amore eterno o fugace

colto per magia tra fiocchi e vetri brinati,

amore dorato seminato con un possente aratro

in campi di stelle.

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