Primo vero fiore

Sei all’acchito un corpo pronto ai baci

un corpo che la notte si libra nell’aria

scendendo nell’aurora dalle stelle

in un tappeto di bruma,

imperlata come il tuo corpo madido

nelle carezze figlie del vento del firmamento.

Nelle onde di marea e nelle nuvole

in questo mondo dove veleggia il cielo,

terso come il tuo sguardo di cristallo,

sei un corpo che varca le vette

di cordigliere e pendii innevati,

un corpo che giace supino al mio fianco.

Nella bilancia delle carezze

nella mia terra muschiata di piacere

m’ha insegnato questo corpo ad amare

come l’alba di neve,

bagnata da un sogno a da aghi di pioggia-

primo vero fiore da lì all’infinito.

Il suo ventre ha profumo d’estati di spuma

giacendo giunti fra umide carezze.

La conosco a memoria, ha grazie luminose

più vivaci della ruota del pavone

più forti dell’ultimo crepuscolo.’estati

trascorse sui bagnasciuga orlati di schiuma.

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