Nella trapunta delle stelle

Bionda dea,

chiudi gli occhi per adurnarvi il sole

d’oro come i capelli

fluttuante nel vento come un fiore d’aprile.

Sei la verde salubrità della terra,

diafani l’aria, i laghi, i boschi.

Le labbra dischiuse in un sorriso,

labbra di fuoco

fiamma ardente del desiderio di baci

colti dapprima in uno spleen di rassegnazione

ora prato fiorito di mimose-

il loro respiro giunge alle zolle.

Più preziosa d’un’ostrica marina,

d’ogni nota dell’anima,

di pensieri di fuoco

che solchino la frescura del corpo.

Femminea fra gli altri astri

colei che risplende, dai ghiacci, in un secondo.

Prima ed ultima hai perso il tuo fiore,

svanito come un petalo di rosa reciso

vivi per le vibrazioni del cuore

per bagnare di pioggia di gioia il mio cuore

per illuminare notti scarlatte con le coperte

a far da mantello alle eco nella trapunta delle stelle.

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