Untitled

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Sotto le vette innevate

i nostri occhi chiudono le finestre

non temiamo la quiete di primavera,

le quattro pareti della stanza

chiuse nella nostra immobilità,

di cartone, bersagli per il pavimento rarefatto.

Un rifugio inquieto,

uno scenario banale.

Ma non è qui

che i nostri viaggi, le migliori follie

cominciano e non finiscono.

E’ qui, invece, che calchiamo l’universo.

Uno stolido nembo di nubi fugaci

dall’eterno sorriso, i laghi dorati in fondo alle piogge,

la lingua del vento tiepido di maggio

gli anelli dell’anima.

Le sensazioni, l’incarnato delle donne a primavera,

la più bella è un balsamo che invita al riposo.

Le forme del vento cangiante

sul filo della chioma corvina-

ognuna una coppia muta

con un solo indumento, con un desiderio sordo

adagiato ai piedi del proprio riflesso.

Una coppia senza limiti.

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