Giacinti di luna

In te sono giacinti di luna

l’eco azzurrato delle stelle

il chiarore e l’umidità

di perle di rugiada d’aurora.

Trascorre uno sterile giorno,

passa l’anno con corteccia di tartaruga

non avanza che un sogno di capelli,

la lingua dorata che si tramuterà

in favola d’amore che della sete

delle sinuose forme si alimenta.

Nelle acque marine in rivolta

quando le crepe dello specchio

si riflettono in un abisso,

quando si leva il fiore di carta

dipinto con audaci grafemi,

quando tutto mi dirà che un giorno bigio

s’è smorzato nel rossore del crepuscolo

ci saremo divisi nel medesimo oceano

con bocche incatenate piene di sale.

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