I titoli dei giornali

Da dove provieni pianta scura,

fulmine nero?

Forse sei scesa dall’eco azzurrato

di gelide stelle

o vieni da una risacca marina

dove sei onda di marea.

Appartieni al nitore della mia anima

come il continente più lontano,

vi è, nei tuoi occhi d’ambra,

la trasparenza d’un raggio segreto

di luna. Ora non parlare…

…lascia filtrare quel raggio dal panno dei vetri.

La tua chioma è lettera pece

piena di notizie del rivale.

Di notte solco strade sbiadite

illuminate da luci gelate,

raccolgo giornali i cui titoli

mi parlano della tua voce lieta.

Nelle quattro mura di cartone

osservo la tua fotografia,

m’intrufolo nel letto col soriano

poi gli racconto del tuo sorriso

fra le crepe dello specchio

mentre la tua voce mi chiama crepitando.

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