Nel bosco incantato dei pensieri

I tuoi occhi dove sono rimasti?

Stelle d’ambra sepolte

nella miniera d’un cielo di carbone.

Dove hai abbandonato le linee?

Diniego, peccato,

perché eri fosforescenza di giglio.

Ora entra nella mia strada,

nel mio mare, a una a una le onde

ci culleranno nella schiuma della salsedine

e d’estate, nei campi fioriti,

coglieremo susine-

io le tue mani,

i tuoi piedi,

l’ora di cristallo.

Non tornare mai dalla tua luna

ma vieni alla madreselva

del bosco incantato dei miei pensieri.

Entra nel mio sorriso, nelle sue perle

ad ammirarmi immobile

cantando una melodia.

Vieni da colui che è nel tuo cuore in fiore.

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