Sei la più dolce

Sei la più dolce,

di te nude parole empiono l’aria:

da anni ne stai spargendo polline-

hai inseminato il mio cuore

d’un nettare delizioso.

Nelle notti di luna ammiccante,

notti che desidererei di porpora,

a te cado angelo trafitto

dalla freccia di Cupido

tra la polvere delle lenzuola

che m’avvolgono in un manto solitario.

Tenebre che lambiremo stringendoci,

io alfiere e tu gelsomino

in un fuoco non più d’ambra

ma scarlatto e diafano

come le lame del sole

con cui m’hai trafitto il petto pulsante.

In una bolla di sapone

accederai alle mie movenze, ai miei spigoli,

io allacciato da tempo immemore

alla tua folta chioma di sole

e agli occhi nocciola di stella,

sognando di mordere la tua carne

con labbra di baci.

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