Piuma delle mie pupille

Ricordo con brama

la luce ramata dei tuoi occhi,

il tuo corpo dischiuso fiore

petalo di luna

che oserei percorrere nelle linee

in un tremore di stelle.

E’ un dardo acuminato

che mi s’è conficcato nel petto

ghermendo sogni rosati

come le albe in cui mi desterei

accanto al tuo profumo.

Un pugnale arrugginito che m’inchioda

e mi scalfisce i sogni dell’anima.

Altri ricordi sovvengono:

le tue sinuose forme,

il portamento leggiadro,

la chioma d’oro fluttuante

alla prima brezza d’aprile

che scorsi tra fiocchi e vetri brinati

ed accese le mie pupille

di cui sei la piuna.

Comments are closed.