III

Sono innamorato dei tuoi capelli dorati,

fili d’oro, treccia di memoria inestinguibile-

hanno cortei di mille lusinghe per le vie

e io ne sono fiero prigioniero, saranno solo miei.

Allo spirare di Eolo furioso scattano nell’aere

lisci e morbidi come piume di gabbiano-

saranno la mia dolce visione d’ogni aurora

avviluppati ad un gomitolo di lenzuola col soriano.

Non scordarti mai che t’amo d’amore immenso,

per me sei la perla più preziosa d’un’ostrica

colta scandagliando fondali marini sotto onde impetuose.

E vado scendendo in un dedalo di viuzze della contrada

col cuore che possiede solo ombra della tua anima

attendendo di scorgere quella chioma sinché non svetterà la torre.

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