Notti muschiate

Voglio percorrere i tuoi lineamenti

di miele e d’acacia

dalla chioma frumento

alla rossa pittura delle unghie,

immergermi nelle tue dolci colline-

sono color d’avena-

poi cogliere il frutto di madreperla

dei ragni del pube

trascorrendo notti muschiate

col silenzio della volta stellata

franto dall’eco dei tuoi gemiti.

Per i tuoi fianchi snelli ridiscendo

ed entro nel tuo profumo di rosa selvatica

perché sei un fuoco inumidito,

bizzarra puledra che vuol solo cantare

di gioia alla luna.

Ogni aurora con la tua luce

sarà un anfora bruciante di sole,

noi avviluppati esausti in un gomitolo di lenzuola.

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