Regina innominabile

Sei il frutto di madreperla

da cogliere fra la rena dei litorali

in notti di miele inebriandomi del tuo profumo,

regina innominabile per la sua bellezza

ed il nitore del sorriso.

Io t’attendo nei crepuscoli insanguinati

fra queste quattro mura di cartone,

attendo i tuoi capelli frumento

e la tua pelle color d’avena

per poi immergermi tra i ragni del pube.

T’attendo nelle notti stellate

ed in quelle opaline d’aghi di pioggia

senza incrociare le braccia

ma estirpando ogni fiore del male

per te, giacinto selvatico illuminato dal sole.

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