Parole intinte della rugiada dei pensieri

Nulla che tu non sappia al risveglio,

sempre immensità d’amore, solo i raggi

lieti illuminano i pensieri, tu l’unica idea

sottesa in un velo d’innocenza – sai a che penso?

Solo che tu sei l’unico mio fiore, la rosa,

la rosa dal profumo di stella del giardino.

Nella prima alba, pioggia cadeva ad aghi sottili,

illuminava le nostre passioni, bagnava parole

intinte della rugiada dei pensieri, pioggia

che unicamente ci ubriacava di felicità –

incamminandoci lieti nel sentiero angusto del giorno

dove scorre a stento la nostra onda d’amore.

La primavera si preannuncia azzurra, stagione lieta,

tu come una farfalla innamorata volerai nell’aria,

l’oro del sole bagna le colline – ghiacciai si sciolgono

al tuo sguardo di cerbiatta – nel cielo la pronuncia delle nubi

sempre più azzurra, attendendo il rosso crepuscolare,

preludio del rivivere la magia del cielo in una stella.

E’ un’aurora d’idee in cui tutto parla di te:

dal candore della tua anima, all’orlo di neve dei monti,

al canto degli usignoli come la tua voce nel sottobosco;

lieta si staglia nel blu dell’orizzonte l’armonia,

la sintonia dell’universo dei tuoi pensieri,

universo stellato dei sentimenti in cui sei l’astro che rosseggia.

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