Nell’aurora

Ti scorgo nuda e brillante-

un aculeo di paura

irrompe sotto il firmamento-

un fremito nel corpo

il tuo di corallo

orla la spuma dell’erba.

Giorni funesti per altre donne

bruciano d’un fuoco cieco

gioventù s’è infranta

ora son sorrisi velati

tramati di carezze-

avranno i gemiti del fiore brunito.

L’alba libera gli uccelli,

parole dal cuore di marmo,

rettili dagli occhi d’artigli-

costruisco la catena d’un ponte

invisibile come paglia

trepida d’aria.

Hai tiepidi capelli

corpo fragrante

volgi il capo al sereno.

Quando nella rosea aurora

si leva il disco del sole

sorridi nei miei gemiti.

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