Un’orchidea selvaggia

Salgo per le vie dell’ombra

nelle falde d’un sonno agitato

giungendo a te, la multipla-

il mare regna vicino

fra gli acuti di canarini di primavera-

sarà un’estate con le tue forme sode.

Orchidea selvaggia

titubante, calda e ammirevole

invidio la tua anima di giglio,

non invidierò la tua esperienza forgiata

sulla paglia dell’acqua

s’inchinerà senza tregua la strada dell’amore.

Sarà la via delle tue costole,

del sillabare un alfabeto d’amore,

delle tiepide carezze dei baci,

dei seni aguzzi eretti,

delle natiche tornite,

dello svelare in un canto i ragni del pube.

La perla nera è rarissima

è la pianta maggiore

coinvolta nei giochi

bruna a travaglio vegetale

in un uragano di luce

che ne protegge gli steli.

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