Diadema

Mirando a te osservo stupito

lo spazio occupato dal tuo tempo

sulle ali dei miei frammenti d’incenso

che vorrebbero accenderti-diadema-

perché troppo spazio ancora avanza

per cingerti alla mia cintola.

D’incanto, stellata,

non conosce più rivali,

si distende accanto a me supina

per sentirsi fra braccia di quercia.

Anche se ti vesti d’un’ armatura

c’è questo soffio di gelsomino

e per vincere i marosi,

per modellarne l’ombra

le tue labbra si congiungeranno alle mie:

quando io voglio baciarti ti bacio.

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