I gelsomini della mia vita

Proiettato nell’avvenire

ripenso a un passato funesto,

virtù ricorda sventura-

non più lo temo.

Fra le torri e sulla rena

della memoria d’infanzia e giovinezza

aleggiava un liquido etereo ed amniotico,

quello che scaturirà in vino fermentato

e sangue.

Ora non rifiuto di vedere l’ombra del sole,

i reni del suo cuore fendono la mia carne.

Ape regina

cancella la mia pena,

eclissa il mio tormento

con queste perle di pioggia

sull’acqua della tua fronte,

sull’acqua senza fondo

della nostra unione.

Se parlo con te dico amore

e saranno i gelsomini della mia vita.

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