La melodia

Dietro ai vetri una volta brinati,

in una stanza calda e nella penombra,

in una veste sgargiante

di solito lei non è così senza senno,

diffida dello specchio dei miei occhi-

ora è smaniosa di mostrarmi la sua nudità.

Futuro di presente di carne

in una corolla d’acqua

di maree di speranze,

d’un oggi di baci incarnati

come diamanti forgiati

per un abisso di piacere.

Lei indulge al mio desiderio

d’amarla sopra a questa terra azzurra,

ai miei sconfinati sogni innocenti-

la melodia non si dileguerà.

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