Ancora un bacio

Le rondini nel crepuscolo

hanno ali sparpagliate

nel mio bosco dei pensieri

vuoto come i calici all’alba.

Nei recessi dei miei desideri

nell’aurora cantano

echi femminei di baci

nel vasto, ribelle chiarore accecante.

Nella metropoli aghi di pioggia

sulle foglie dei lampioni

in un silenzio di tomba

segnano i calcinacci delle ore.

Ma il tempo non padroneggia i capricci,

s’affloscia, scende sabbia di clessidra

tale ad una risata sardonica

che sfida la noia.

La notte insipiente si dilegua,

la solitudine è falsità:

ancora un bacio, uno solo

per non pensare più al deserto.

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