Il silenzio acuto del mattino

Scritta nel luglio 2001 e dedicata a mio padre scomparso per tumore polmonare il 30/10/2001.

a mio padre

Ho annodato
a ciottoli levigati
il fluire dei miei ricordi.
Forse era l’aurora cremisi
che si specchiava nei solchi
delle rare onde,
forse la magia
del silenzio acuto del mattino.
Forse la quiete infinita
ed il confluire d’umane speranze
tipici d’ogni alba
in qualunque angolo del mondo.
Forse un po’ di tutto ciò
mischiato all’amore per la vita:
e noi in simbiotica armonia
su quei greti ci trovavamo,
padre,
ed era l’acuto silenzio
delle nostre illusioni,
la genesi
delle nostre buone intenzioni.
Era la folgorante attesa
d’un alito di luce
a farci muovere, padre,
laddove ormai sono avanzate
poche manciate di rena
e l’acqua ha reso canute
persino le amiche conchiglie.

Vincitrice assoluta del Premio Age Bassi-Città di Castiraga Vidardo (LO) 2002.

Contenuta nella silloge L’arcobaleno, 2002, dedicata a mio padre, seconda classificata nel Premio Nazionale Emma Piantanida, Legnano (MI) 2003 e nel Premio Nazionale alla memoria di Maribruna Toni (PI) 2003. Menzione d’Onore nel Premio Letterario Nazionale Pinayrano, Pino Torinese (TO) 2003.

Pubblicata dalla rivista mensile nazionale Poesia nel 2002.

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