PAUL ELUARD (1895-1952)

Da “La rosa pubica”

Smaniosa di mostrarmi la sua nudità intera

Dietro la finestra che scruto

In stanze oscure e calde

In vesti oscure e smaglianti

Di solito lei non è così discreta senza ragione

Appartiene al futuro

Presente di carne passata

Al vaglio di maree di speranza

Domani di baci incarnati

Come diamanti intagliati

Nell’abisso del piacere

Intenta malgrado la notte

Lei indulge al mio desiderio di sapere

Ai miei sogni innocenti sconfinati.

La melodia si dilegua

Si chiude la finestra

Non è mai stata là

Già ne immagino un’altra.

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