Il dubbio

Per la via dell’anima,

nell’ombra, in sei folate di sonno agitato

giungo a te la duplice, la multipla.

Tra i fili d’erba dei prati

ci rotoleremo feriti d’amore dagli aghi di pino

o bagnati di passione da carezze di rugiada.

Il tuo corpo più altezzoso del mio,

il regno del mare vicino con la sua primavera

in estati di rena fine

dove le nostre orme sulla battigia

lasceranno impronte di scie di libertà.

Ed ecco che vi bruciano fastelli d’ermellini.

Nella trasparenza erratica

del tuo volto brunito

gli arenicoli saranno estasiati.

Invidio di loro purezza e candore.

La tua inesperienza sulla paglia dell’acqua-

tornerà senza inchinarsi la strada dell’amore.

Per la via dell’anima,

senza il talismano che custodisce i miei segreti

che non dispiega le tue risa alla folla-

scenderanno lacrime per chi ne serba rancore.

Esser triste avvalora il dubbio tangibile

che tu sia reale in occhi altrui.

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