Un’idea simbiotica

Come una belva

in un refolo acuto di vento

la mia bella vola tale ad una farfalla

spargendo sulla rugiada dell’erba

olezzi di profumi, guardandomi

con pupille assetate di baci.

Ha luce folgorante

come il grano dei suoi capelli;

fra le anche un fremito

può orlare le corolle d’acqua

sopra le foreste che brillano

e sotto la maschera sono più incantevoli

i suoi occhi ambrati.

Sono la sua ape sulla coscia-

feroce pungolo che non l’abbandonerà

né tra le viuzze, né sulla paglia dell’acqua,

né fra le madide lenzuola.

Io e l’incenso della sua chioma frumento

siamo un’idea simbiotica che vola verso il turchino.

Comments are closed.