La tua bellezza

Celebro la tua bellezza

sin da quando entrasti nei miei versi

come se fossero terra sorgiva,

ebbra di profumo di glicini.

Sei la mia bella

sia nella sgargiante veste turchese

sia ignuda

con le palpebre da cui si schiudono-

due nuvole sconfinate nel cielo degli occhi.

La tua bellezza d’oro e frumento,

di fine alabastro

è l’odore fino d’un fiore fiorito,

colto un gelido inverno tra vetri brinati

quando il tuo corpo di quarzo

si plasmò nella mia anima

e, morbido come il pane,

svelò il segreto delle tue colline dorate.

Non è solo la tua luminaria

a cadere a sciami sul mio mondo;

da te emana una sorgente di vera luce

perché sei accesa dentro

come un fuoco che guida i miei passi.

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