Il gomitolo dei sogni, ilmiolibro, 2010

Il gomitolo dei sogniVieni

Da lontano ti sento
come un usignolo
nel sottobosco.
Avvicinati nella tua aura dorata:
vieni, vieni, non aver paura,
vieni da me
che da tempo immemore t’attendo.

L’aurora

Attenderò con te l’aurora,
mio petalo di rosa,
intorpiditi nel deserto
sotto il grande firmamento e…

…il tempo che rimarrà oggi
sarà già un ricordo di ieri.

Mio fiore dorato

Quando incombe la sera
e sfarfallano i pipistrelli
ho solo te, mio fiore dorato,
da guardare e accarezzare.

Ti sussurro parole dolci
e tu, già assopita,
fai un fagotto delle coperte
sillabando parole confuse.

Passerà anche questa notte,
dopo che t’avrò ammirata,
e ci desteremo insieme
baciati dalla luce fendente.

L’aurora sarà argentea
e ci indicherà il cammino
uniti per sempre
oltre la vita, oltre il destino…

…e se invece il futuro
non sarà benigno
ce ne andremo per contrade ignote
io e te, mio fiore dorato.

Lo specchio del silenzio

Di fronte allo specchio del silenzio
non ci sono più parole
per parlare d’amore
sotto gli occhi della luna.

Rimane una scia di passione
tra gli spilli delle stelle
che parla di noi
sillabando un alfabeto di gioia.

Verrà, verrà mattina
tra spifferi di luce dorata
a destarci bambini
dal nostro incantesimo segreto.

Ti scrivo…

Ti scrivo
perché ti ho amata in silenzio
senza dire una parola,
senza un gesto fuori posto
e per me tutto è musica,
gioco di sguardi,
palpito vivo di felicità.
Sei la tempesta
dove io relitto
vado alla deriva,
naufrago
in un oceano di lacrime.
Poi sei sparita
in una terra sconosciuta
senza nome e senza prati,
senza fiabe da narrare
né labbra da baciare.
Né ti vedo
né più ti ascolto,
sei la pietra spezzata,
la parola senza voce,
l’albero senza radici
e di te m’avanza
una manciata di solitudine
mentre scrivo nella notte
questa lettera di luce
senza nome né sigilli:
gettarla via
perché diventi presto cenere
nel camino ardente?